Ambulatorio Età Evolutiva

L’ambulatorio dell’età evolutiva si caratterizza per la diagnosi e il trattamento delle patologie del neurosviluppo. Si tratta di un gruppo di disturbi che si manifesta nelle prime fasi della crescita, caratterizzati da deficit o atipie dello sviluppo di una o più funzioni e competenze specifiche (movimento, linguaggio, apprendimento), o globali (sviluppo cognitivo, affettivo, comportamentale, intersoggettività) che si ripercuotono negativamente sulle attività personali e in ambito sociale, scolastico e lavorativo. Alle difficoltà funzionali si associano frequentemente difficoltà emotive e comportamentali. Il range dei deficit varia da limitazioni molto specifiche fino ad una compromissione globale delle abilità. I disturbi del neurosviluppo si presentano con molteplici livelli di espressività, frequentemente in associazione gli uni con gli altri, dando origine a quadri estremamente compositi con coinvolgimento dell’intero sistema familiare. L’origine dei disturbi del neurosviluppo è incerta. Un ruolo importante è svolto sicuramente da fattori sociali, ambientali e biologici.

AttivaMENTE

L’ambito d’intervento comprende tutti i disturbi del neurosviluppo

Disabilità intellettive

La disabilità intellettiva è caratterizzata da deficit delle capacità mentali generali, come il ragionamento, il problem solving, la pianificazione, il pensiero astratto, la capacità di giudizio, l’apprendimento scolastico e l’apprendimento dell’esperienza. I deficit comportano una compromissione del funzionamento adattivo tale che l’individuo risulta incapace di soddisfare gli standard di autonomia e di responsabilità sociale in uno o più aspetti della vita quotidiana, comprese la comunicazione, la partecipazione sociale, l’attività scolastica o lavorativa, e l’autonomia a casa o nella comunità. Il ritardo globale dello sviluppo viene diagnosticato quando un individuo non riesce a raggiungere le tappe attese dello sviluppo in diverse aree del funzionamento intellettivo.

Disturbi della comunicazione

I disturbi della comunicazione comprendono il disturbo del linguaggio, il disturbo fonetico-fonologico, il disturbo della comunicazione sociale e il disturbo della fluenza. I primi tre disturbi sono caratterizzati da deficit dello sviluppo e dell’utilizzo rispettivamente del linguaggio, dell’eloquio e della comunicazione sociale. I disturbi della comunicazione si manifestano precocemente e possono produrre danni funzionali permanenti.

Disturbo dello spettro dell’autismo

Il disturbo dello spettro dell’autismo è caratterizzato da deficit persistenti della comunicazione sociale dell’interazione sociale in molteplici contesti, compresi deficit della reciprocità sociale, della comunicazione non verbale utilizzata per le interazioni interpersonali. In aggiunta ai deficit della comunicazione sociale, la diagnosi di disturbo dello spettro dell’autismo richiede la presenza di un repertorio di comportamenti, interessi o attività limitato e ripetitivo.

Disturbo da deficit di attenzione/iperattività

Il DDAI o ADHD è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato da livelli invalidanti di disattenzione, disorganizzazione e/o iperattività-impulsività. La disattenzione e la disorganizzazione comportano l’incapacità di mantenere la concentrazione su un compito. L’iperattività-impulsività comporta un livello di attività eccessivo, agitazione, incapacità di rimanere seduti, intromissione nelle attività altrui e incapacità di aspettare.

Disturbo specifico dell’apprendimento (DSA)

Viene diagnosticato quando sono presenti deficit specifici dell’abilità di un individuo di percepire o elaborare informazioni in maniera efficiente e accurata. Questo disturbo del neurosviluppo si manifesta la prima volta durante gli anni della formazione scolastica ed è caratterizzato da persistenti e progressive difficoltà nell’apprendere le abilità scolastiche di base nell’ambito della lettura, della scrittura e/o del calcolo. La prestazione dell’individuo nelle abilità scolastiche è di gran lunga al di sotto della media per l’età. Negli individui questo disturbo dà luogo a compromissioni permanenti di quelle attività che dipendono dalla abilità coinvolte, comprese le prestazioni lavorative.

Disturbi del movimento

Comprendono il disturbo dello sviluppo della coordinazione, il disturbo da movimento stereotipato e i disturbi da tic. Il disturbo dello sviluppo della coordinazione è caratterizzato da deficit dell’acquisizione e dell’esecuzione delle abilità motorie coordinate e si manifesta con goffaggine e lentezza o imprecisione nello svolgimento delle abilità motorie che interferiscono con le attività della vita quotidiana. I disturbo da movimento stereotipato viene diagnosticato quando un individuo presenta comportamenti motori ripetitivi, apparentemente intenzionali e apparentemente afinalistici, come scuotere le mani, dondolarsi, battersi la testa, morsicarsi o colpirsi. I disturbi da tic sono caratterizzati dalla presenza di tic motori o vocali, che sono movimenti stereotipati o vocalizzazioni improvvisi, rapidi e non ritmici.

AttivaMENTE

Servizi erogati

Si effettuano in sede visite e all’occorrenza si richiedono consulenze specialistiche in diversi ambiti di competenza: neuropsichiatrico, neurologico, fisiatrico, pediatrico, otorinolaringoiatrico, oculistico e ortopedico, mirate alla definizione diagnostica e alla definizione dell’iter valutativo e di intervento.
Nell’ambito della visita medica specialistica si raccolgono informazioni sull’oggetto della richiesta di consulenza o intervento, si effettua la raccolta anamnestica e si procede alla valutazione del paziente, obiettiva o mediante test standardizzati e strumenti clinici. Si prende nota delle aspettative dell’utente e/o dei familiari e si comunica infine l’esito della visita specialistica.

Si effettuano valutazioni diagnostiche in diversi ambiti di competenza, finalizzate alla definizione della diagnosi, del profilo complessivo, alla caratterizzazione della difficoltà oggetto di intervento e del livello di gravità. La durata della valutazione varia in relazione al problema riscontrato e alla tipologia dei protocolli diagnostici da attivare.

Il percorso diagnostico può includere, a seconda della richiesta e dei bisogni dell’utente:

  • prima visita medica specialistica
  • esame neurologico
  • colloqui clinici conoscitivi con i genitori
  • esame neuropsicologico
  • test di memoria
  • test delle funzioni esecutive
  • test delle abilità percettive
  • test di sviluppo intellettivo
  • test proiettivi e di personalità
  • esame psicodiagnostico e valutazione delle competenze affettive
  • osservazione di gioco e comportamentale
  • osservazione interazione genitori/bambino
  • valutazione globale funzioni comunicative e linguistiche
  • valutazione globale funzioni motorio prassiche
  • valutazione globale abilità scolastiche
  • valutazione delle autonomie personali e sociali
  • valutazione delle funzioni adattive
  • valutazione ortottica
  • valutazione fattori di stress e protettivi a livello ambientale, della compliance e del carico familiare
  • consulti complessivi di presentazione del caso, di programmazione, di verifica periodica
  • elaborazione dei dati relativi alle valutazioni funzionali effettuate
  • colloquio finale di restituzione in cui si definiscono con l’utente e/o la famiglia le ipotesi diagnostiche e le relative indicazioni di trattamento, condividendone la tipologia, la frequenza, la durata, la modalità di esecuzione, gli obiettivi e le priorità.
  • stesura della relazione clinica.

Si intende l’intervento sulle patologie del linguaggio e della comunicazione. Si avvale dei dati derivati dalla valutazione funzionale e tiene conto di una serie di fattori quali l’età del paziente, il livello delle competenze linguistiche, la gravità del disturbo comunicativo, il livello cognitivo. Si propone pertanto un approccio riabilitativo personalizzato.

Si intende l’intervento sulla motricità intesa come strumento di conoscenza e relazione (conoscersi, conoscere, farsi conoscere). Il movimento è visto come azione connessa ad intenzioni, scopi e regole sociali, con finalità intersoggettiva. Il terapista lavora costantemente tenendo in considerazione il rapporto dinamico tra profilo di sviluppo e profilo del disturbo di ciascun bambino. La terapia considera l’intervento in ambito motorio, neuropsicologico e relazionale. Le attività proposte variano in base agli obiettivi da raggiungere e si basano sul gioco. Si possono usare giochi poco strutturati che facilitano l’immaginazione, la creatività, il movimento; oppure giochi più strutturati per raggiungere obiettivi più specifici, giochi attentavi, motori, relazionali, comunicativi o simbolici.

È un intervento su attenzione, percezione, memoria, gnosie, prassie, lettura, scrittura, calcolo, ideazione, logica, processi di pensiero a diversi livelli di sviluppo svolto anche mediante l’utilizzo di strumenti informatici ed altre tecnologie avanzate.

La Terapia occupazionale si rivolge a pazienti di diversa età e in diverse condizioni fisiche, psichiche e psichiatriche temporanee o permanenti, utilizza attività individuali promuovendo il recupero e l’uso ottimale di funzioni finalizzate al reinserimento, all’adattamento e all’integrazione dell’individuo nel proprio ambiente personale, domestico e sociale.

Sono previsti, all’interno della presa in carico dei pazienti, incontri con gli insegnanti presso le sedi scolastiche per fornire indicazioni nei casi in cui sia richiesta una programmazione personalizzata sia per bambini con per bisogni educativi speciali (BES) sia in caso di disabilità. Nei casi in cui sia presente un insegnante di sostegno viene redatto un PEI (Piano Educativo Individualizzato), strumento che descrive la programmazione educativa e didattica, esplicitando obiettivi attesi, metodi e criteri di valutazione, il tutto per favorire e garantire il diritto di studio dell’alunno. Nei casi di alunni con Disturbo Specifico di Apprendimento la scuola invece compila un Piano Didattico Personalizzato (PDP), nel quale devono essere definiti gli interventi didattici individualizzati e personalizzati, gli strumenti compensativi e le misure dispensative che servono all’alunno per raggiungere in autonomia e serenità il percorso scolastico.

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Il centro rimarrà chiuso per ferie dal 12/08/2023 al 27/08/2023.
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