Ansia nei bambini: come riconoscere i segnali, quando preoccuparsi e come aiutare tuo figlio

Tutti i bambini provano paura. L’ansia può diventare un problema quando è intensa, persistente, sproporzionata o interferisce con la scuola, le relazioni, il sonno e le attività quotidiane.

Quali segnali osservare?

Preoccupazione eccessiva, bisogno continuo di rassicurazione, evitamento, pianto, irritabilità, perfezionismo, difficoltà scolastiche e sintomi fisici come mal di pancia o mal di testa possono essere segnali da approfondire.

Ansia da separazione e ansia scolastica

Il bambino può temere di separarsi dai genitori, andare a scuola, parlare davanti agli altri o affrontare verifiche. È importante comprendere la funzione della paura e ciò che la mantiene.

Come viene valutata?

La valutazione può comprendere colloqui, osservazione clinica, informazioni familiari e scolastiche e questionari standardizzati quando indicati.

Come si interviene?

La terapia cognitivo-comportamentale può essere utilizzata per lavorare su pensieri, emozioni, evitamento ed esposizione graduale, con il coinvolgimento della famiglia quando appropriato.

Come può aiutare Centro Attivamente?

Il percorso può comprendere valutazione psicologica, supporto ai genitori e intervento psicoterapeutico individualizzato.

L’ansia può manifestarsi attraverso un circolo di paura ed evitamento. Il bambino teme una situazione, la evita e prova un sollievo immediato; proprio quel sollievo può però rendere più probabile evitare nuovamente la situazione in futuro.

Per questo non sempre è utile rassicurare il bambino in modo continuo o permettergli di evitare sistematicamente ciò che teme. Il lavoro terapeutico mira piuttosto a costruire gradualmente la capacità di affrontare la situazione, rispettando tempi e caratteristiche individuali.

Condividi l'articolo

Ultimi articoli