Le convocazioni a scuola si ripetono, in casa si litiga ogni giorno, e ti sei chiesta più di una volta dove hai sbagliato. Nella maggior parte dei casi non hai sbagliato: certi comportamenti hanno un funzionamento che va capito prima di poter essere cambiato.
Cosa sono
Sono schemi di condotta persistenti e ripetitivi, sproporzionati rispetto all’età, che comprendono aggressività, opposizione sistematica alle richieste degli adulti, provocazione, violazione delle regole. Il disturbo oppositivo-provocatorio e il disturbo della condotta sono i due quadri più frequenti.
I segnali
- Opposizione costante alle richieste, ben oltre la fase fisiologica.
- Scoppi d’ira frequenti e sproporzionati.
- Aggressività verbale o fisica verso persone o cose.
- Provocazione deliberata degli adulti, rifiuto delle conseguenze.
- Menzogne ripetute, fughe, comportamenti che violano regole importanti.
- Difficoltà con i coetanei e progressiva esclusione dai gruppi.
Nessuno di questi segnali, da solo, significa che c’è un disturbo. È la loro persistenza nel tempo, e il peso che hanno sulla vita di tutti i giorni, che vale la pena far valutare.
Come lavoriamo
Prima di tutto capiamo cosa c’è sotto: dietro un comportamento oppositivo possono esserci ADHD, un disturbo dell’apprendimento non riconosciuto, ansia, o un contesto che sta mettendo il bambino in una posizione insostenibile. Il percorso comprende valutazione multidisciplinare, riabilitazione comportamentale, parent training e raccordo con la scuola. Il parent training è la parte che produce i risultati più rapidi, e non perché il problema siate voi: perché siete quelli che possono cambiare il maggior numero di situazioni al giorno.
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