In adolescenza la personalità si sta ancora formando, e per questo qui serve più cautela che altrove: si parla di tratti e di funzionamento, non di etichette che accompagnano una persona per la vita.
Cosa sono
Sono modelli persistenti e rigidi di pensiero, emozione, comportamento e relazione, che si discostano da quanto atteso e comportano sofferenza e difficoltà nella vita affettiva, scolastica e sociale. In età evolutiva si preferisce parlare di tratti di personalità in sviluppo o di funzionamento, perché la diagnosi in senso pieno richiede una stabilità che a quell’età non c’è ancora.
Segnali che meritano attenzione
- Relazioni intense e instabili, che passano dall’idealizzazione alla rottura.
- Reazioni emotive sproporzionate e difficili da riportare alla calma.
- Immagine di sé molto instabile.
- Impulsività con conseguenze concrete.
- Paura intensa dell’abbandono, oppure evitamento sistematico delle relazioni.
- Comportamenti che mettono a rischio la propria incolumità.
Nessuno di questi segnali, da solo, significa che c’è un disturbo. È la loro persistenza nel tempo, e il peso che hanno sulla vita di tutti i giorni, che vale la pena far valutare.
Come lavoriamo
Valutazione psicodiagnostica approfondita e percorso psicoterapeutico centrato sulla regolazione emotiva e sulle relazioni, con coinvolgimento della famiglia. In presenza di comportamenti autolesivi la presa in carico va concordata con il neuropsichiatra: è una situazione in cui non ha senso procedere per tentativi.