Il terapista occupazionale lavora sull’autonomia nelle attività quotidiane: vestirsi, mangiare, scrivere, organizzarsi, partecipare al gioco e alla vita scolastica. È la figura che traduce le abilità in cose che il bambino riesce a fare davvero, nella sua giornata.
Quando rivolgersi
- Difficoltà nelle autonomie personali rispetto all’età.
- Problemi di motricità fine: allacciare le scarpe, usare le posate o le forbici, scrivere.
- Difficoltà di integrazione sensoriale: reazioni forti a rumori, luci, consistenze, contatto.
- Difficoltà di organizzazione del materiale e del tempo.
- Selettività alimentare legata alla componente sensoriale.
- Necessità di adattamenti e ausili per la scuola.
Come lavora nel nostro centro
Il terapista occupazionale osserva il bambino nelle attività reali e interviene su due fronti: allena le abilità e adatta l’ambiente. Spesso la soluzione più rapida non è cambiare il bambino ma cambiare l’impugnatura, la seduta o la sequenza con cui una cosa viene chiesta.
Cosa aspettarsi al primo appuntamento
Un colloquio sulle difficoltà concrete della giornata e un’osservazione del bambino nelle attività. Al termine ricevete indicazioni pratiche applicabili subito.