Psicoterapia per Bambini e Adolescenti

Il ruolo del gioco nella psicoterapia in età evolutiva da 0 a 18 anni

Un bambino non si siede su una poltrona a raccontare i propri problemi. Un adolescente, se ce lo porti controvoglia, quella poltrona la usa per stare zitto. La psicoterapia in età evolutiva funziona perché non chiede né all’uno né all’altro di comportarsi come un adulto in terapia.

Come funziona con i bambini

Attraverso il gioco, il disegno e la narrazione. Non sono attività di intrattenimento: sono il linguaggio con cui un bambino mette fuori quello che non sa dire. La play therapy permette di osservare, dare un nome alle emozioni e sperimentare modi diversi di reagire, in uno spazio in cui sbagliare non ha conseguenze.

Come funziona con gli adolescenti

Con il colloquio, ma alle sue condizioni. L’obiettivo dei primi incontri non è la diagnosi: è che il ragazzo decida che vale la pena tornare. Da lì si lavora su ansia, umore, immagine di sé, relazioni, rapporto con la scuola e con la famiglia.

Il posto dei genitori

Siete parte del percorso: ci sono incontri dedicati a voi, in cui si lavora su cosa succede a casa. Quello che vostro figlio racconta in seduta, però, resta in seduta. È la condizione perché la terapia funzioni, e ve la spieghiamo dal primo incontro.

Se stai leggendo tu.

Puoi chiedere tu un appuntamento. Quello che racconti resta fra te e la persona che hai davanti: i tuoi vengono coinvolti nel percorso, ma non gli riportiamo le tue parole. Se non sai da dove cominciare, scrivici e basta.

Come già segnalato per la Home: la formulazione sul consenso e sulla riservatezza del minore va verificata con il direttore sanitario.

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