È la pagina che nessun genitore vorrebbe leggere. La scriviamo con chiarezza perché in questi quadri il tempo che passa fra i primi segnali e la presa in carico è la variabile che più incide sul decorso.
Cosa sono
I disturbi psicotici sono condizioni psichiatriche in cui si altera il rapporto con la realtà, con la presenza di deliri, allucinazioni, pensiero disorganizzato o marcato ritiro sociale. In adolescenza l’esordio è spesso graduale e preceduto da una fase in cui i segnali sono sfumati e facilmente confusi con un cambiamento di carattere.
I segnali della fase iniziale
- Ritiro sociale progressivo, abbandono delle attività e delle amicizie.
- Calo netto del rendimento scolastico senza una causa evidente.
- Idee bizzarre o convinzioni che il ragazzo non mette in discussione.
- Sensazione di essere osservato, seguito o preso di mira.
- Percezioni che gli altri non condividono: voci, suoni, presenze.
- Discorso che perde il filo, difficile da seguire.
- Trascuratezza della cura di sé, inversione del ritmo sonno-veglia.
Nessuno di questi segnali, da solo, significa che c’è un disturbo. È la loro persistenza nel tempo, e il peso che hanno sulla vita di tutti i giorni, che vale la pena far valutare.
Come lavoriamo
Valutazione neuropsichiatrica tempestiva, inquadramento diagnostico e definizione del percorso, con presa in carico farmacologica quando indicata e psicoterapia di supporto. Lavoriamo anche con la famiglia, perché in questi quadri l’ambiente intorno al ragazzo fa parte del trattamento. Se la situazione richiede un livello di intensità superiore a quello che possiamo garantire in ambulatorio, ti indichiamo con chiarezza dove andare: dirlo per tempo è parte del nostro lavoro.
Quando non aspettare
In presenza di allucinazioni, di comportamenti che espongono a rischio o di agitazione che non si riesce a contenere, l’urgenza va gestita come urgenza: chiama il 112 o rivolgiti al pronto soccorso.