Diagnosi Precoce Autismo

Anticipa l'intervento terapeutico per renderlo più utile ed efficace

Non risponde quando lo chiami. Non ti guarda quando gli parli. Gioca, ma sempre allo stesso modo. Non sono prove di nulla, presi uno per uno. Insieme, e se durano nel tempo, questi segnali sono un motivo sufficiente per far osservare tuo figlio da chi sa cosa guardare.

Perché precoce

La diagnosi dei disturbi dello spettro autistico è possibile già intorno ai 18-24 mesi. Anticiparla è importante perché permette di avviare prima l’intervento, nella fase in cui la plasticità cerebrale è maggiore e i risultati sullo sviluppo della comunicazione e delle autonomie sono più consistenti.

I segnali che valutiamo

  • Assenza di risposta al nome entro i 12 mesi.
  • Mancanza del gesto di indicare per condividere un interesse.
  • Contatto oculare ridotto o poco modulato nello scambio.
  • Ritardo o assenza della lallazione e delle prime parole.
  • Gioco ripetitivo, uso insolito degli oggetti, difficoltà nel gioco simbolico.
  • Movimenti ripetitivi, ipersensibilità o iposensibilità a suoni, luci, consistenze.
  • Regressione di abilità comunicative già acquisite.

Nessuno di questi segnali, da solo, significa che c’è un disturbo. È la loro persistenza nel tempo che vale la pena far valutare.

Come lavoriamo

La valutazione è condotta dal neuropsichiatra infantile insieme alle figure dell’équipe e prevede osservazione diretta, colloquio anamnestico con i genitori e strumenti standardizzati, quando indicato, quali ADOS-2 (Autism Diagnostic Observation Schedule – Second Edition) e ADI-R (Autism Diagnostic Interview – Revised), integrati con una valutazione cognitiva o, nei bambini più piccoli, con una valutazione dello sviluppo psicomotorio, in relazione all’età e alle caratteristiche individuali del bambino. Non si esaurisce in un incontro: servono più momenti di osservazione per arrivare a una conclusione seria.

Cosa succede dopo

Ti restituiamo il quadro di persona e ti spieghiamo cosa significa concretamente per tuo figlio. Se c’è indicazione, proponiamo un percorso — terapia ABA, modello Denver (ESDM), logopedia, neuropsicomotricità — e i passi per l’inquadramento presso i servizi pubblici. Se non c’è indicazione, te lo diciamo con la stessa chiarezza.

FAQ

Se aspetto un anno, cambia davvero qualcosa?

Sì. Non perché dopo non si possa fare nulla, ma perché la finestra dei primi anni è quella in cui lo stesso lavoro produce più risultati.

La diagnosi resta per sempre nella sua storia clinica? La diagnosi viene rivista nel tempo: i quadri in età evolutiva evolvono e le valutazioni si aggiornano.

Prenota una valutazione → Il primo incontro serve a capire, non a etichettare.