La depressione in età evolutiva non si manifesta necessariamente soltanto attraverso la tristezza. Nei bambini può emergere anche come irritabilità , perdita di interesse, stanchezza, isolamento o difficoltà scolastiche.
Quali segnali osservare?
Cambiamenti persistenti dell’umore, perdita di interesse, isolamento, stanchezza, difficoltà di concentrazione, modificazioni del sonno o dell’appetito, bassa autostima e senso di colpa possono richiedere un approfondimento.
Tristezza o depressione?
La tristezza è un’emozione normale. È importante valutare persistenza, intensità e interferenza con il funzionamento quotidiano.
Come viene valutata?
Il colloquio con i genitori e il ragazzo, l’osservazione clinica e gli strumenti standardizzati, quando indicati, possono contribuire all’inquadramento.
Quando chiedere aiuto?
Quando il cambiamento è significativo o interferisce con la scuola, le relazioni e la vita quotidiana. Espressioni di morte, autolesionismo o forte disperazione richiedono una valutazione tempestiva.
Come può aiutare Centro Attivamente?
Il percorso può integrare valutazione psicologica, neuropsicologica e neuropsichiatrica, psicoterapia e supporto alla famiglia.
Nei bambini più piccoli l’umore depresso può essere difficile da riconoscere perché viene espresso attraverso il comportamento. Irritabilità , frequenti lamentele, perdita di interesse per il gioco o improvvise difficoltà scolastiche possono essere più evidenti della tristezza.
Negli adolescenti possono comparire anche ritiro sociale, cambiamenti marcati delle abitudini, perdita di motivazione e sentimenti negativi verso se stessi. È importante osservare il cambiamento rispetto al funzionamento abituale e non soltanto la singola giornata.
Quando sono presenti pensieri autolesivi o di morte, la priorità è la sicurezza. In queste situazioni non bisogna aspettare che il problema si risolva spontaneamente: è necessario rivolgersi rapidamente ai servizi sanitari o di emergenza appropriati.