Un bambino che non dorme è una famiglia che non dorme. E un bambino che dorme male, di giorno, sembra spesso un bambino disattento, irritabile o iperattivo.
Cosa sono
Sono alterazioni della qualità, della durata o della collocazione del sonno che compromettono il funzionamento diurno: insonnia, difficoltà ad addormentarsi, risvegli frequenti, disturbi del ritmo circadiano, parasonnie come sonnambulismo e pavor nocturnus, sospetto di apnee notturne.
Quando far valutare
- Difficoltà ad addormentarsi che si ripete quasi ogni sera.
- Risvegli notturni frequenti oltre l’età in cui sono attesi.
- Russamento abituale, respirazione a bocca aperta, pause respiratorie.
- Episodi notturni di terrore o deambulazione.
- Sonnolenza diurna, irritabilità, cali di attenzione a scuola.
- Ritmo sonno-veglia spostato: si addormenta all’alba, non si sveglia la mattina.
Nessuno di questi segnali, da solo, significa che c’è un disturbo. È la loro persistenza nel tempo, e il peso che hanno sulla vita di tutti i giorni, che vale la pena far valutare.
Come lavoriamo
Inquadramento neuropsichiatrico, valutazione delle abitudini e dell’igiene del sonno e, quando indicato, approfondimenti strumentali come l’elettroencefalogramma o la valutazione otorinolaringoiatrica per il sospetto di ostruzione delle vie aeree. Il percorso lavora sulle routine serali, sui fattori d’ansia che tengono sveglio un bambino e sulla componente medica quando c’è.
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